Appendice 24

Una ricerca sulle carte del ROT


Non è facile eseguire una ricerca di edifici o zone in carte del passato, confrontandoli con quanto vi è in  una moderna: a parte le distorsioni dovute al passaggio dall’una all’altra, la diversa metodologia di riproduzione del terreno e la simbologia usata, la toponomastica, provocano difficoltà notevoli; non si evidenziano qui anche le differenze dovute a diverse unità di misura.
Come è noto, la procedura di incisione dei documenti geografici nel passato [218] richiedeva diverse fasi: rilievo, incisione dello scheletro, rappresentazione dei rilievi, scrittura, figure, ognuna eseguita, nell’ordine precedente, in genere da operatori diversi e specializzati nel settore specifico.
In particolare, nelle carte del Real Officio Topografico, i rilievi erano eseguiti con la tecnica del tratteggio, che, con l’addensamento dei tratti, e la scelta della direzione di provenienza dell’illuminazione del terreno, ne metteva in evidenza la conformazione.
Nella carte moderne per la rappresentazioni dei rilievi, come è noto, si utilizzano invece le curve di livello o isoipse.

Due diversi approcci
Per eseguire un confronto fra le descrizioni del territorio nella zona che si attraversa provenendo da Panza  per raggiungere Socchivo, si sono compiuti due tentativi di lettura distinti: - il primo per superfici; - il secondo per quote.

La figura A2-1 di questo allegato utilizza la colorazione di zone corrispondenti, con trasparenza, per facilitare il confronto fra due carte  diverse, eseguite a 140 anni di distanza l’una dall’altra, con tecniche ovviamente diverse: si tenga presente che le due porzioni di territorio isolano messe a confronto, sono provenienti da documenti diversi, ma nella stessa scala, 1: 25000, il che agevola non poco.
La zona considerata, al confine di due comuni, Forio e Serrara Fontana, al limite dell’abitato di Panza, comprende Casa Polito, Pezzapiana, Campaeta, Rafano, Succhivo.
L’obbiettivo del confronto è la individuazione, nella carta più antica [131], - nella zona alla base di Pezzapiana che, sulla vecchia via per Succhivo, conteneva l’edificio della TORRE in oggetto -, della cosiddetta Torre alla discesa di Succhivo.
Per quanto concerne la moderna carta dell’IGM (rilievi del  1957) [43], la zona è stata mostrata in questa Addenda all’Appendice 24, e non offre particolari difficoltà di individuazione; non così nella più antica, anche se alcune vie sono rimaste quasi immutate nel tracciato, e la descrizione del terreno e dei rilievi appare ben eseguita ed agevolmente confrontabile con la descrizione moderna dell’orografia isolana.
Come la citata figura A2-1 mostra, la superficie evidenziata in verde, racchiude due costruzioni, delle quali una al termine di una stradina dedicata: affermare che essa sia la sospirata torre, non è sicuro, ma vale la pena di soffermarsi su questa porzione di territorio, nel quale i percorsi stradali, poco più che viottoli, non appaiono immediatamente confrontabili con i tracciati moderni.
Occorre riflettere sul fatto che la realizzazione della moderna strada che conduce a Succhivo ha solo in parte seguito i tracciati delle vie preesistenti, iniziando proprio dalla zona considerata: forse una ricerca dei progetti di quella via, e varianti di altre nella zona, potrebbe dare una risposta più precisa ai doverosi interrogativi posti.

Nella fig. A2-2, si è considerata ed evidenziata l’isoipsa di 150 m, ricavata dalla carta IGM del 1997 [42] trasportandola sul corrispondente particolare della carta del ROT [131], nella quale, come noto e ricordato, i rilievi sono indicati con tratteggio: il risultato, nonostante le due diverse tecniche, mostra una discreta concordanza, che, oltre tutto, conferma le conclusioni tratte al termine dell’esame precedente.

Conclusioni
La ricerca  oggetto di questo Allegato mostra che, agli inizi del XIX secolo, vi era un edificio nel luogo ove oggi si indica esservi stata la Torre alla discesa di Succhivo, in quello cioè ove oggi sorge l’Hotel Bellavista, già Casa Bellavista.
Un approfondimento conoscitivo, basato su documenti relativi alla realizzazione della moderna via che da Panza porta a Succhivo, potrebbe forse portare ad acquisire qualche nuovo elemento.

Forio, 14 settembre 2005.

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