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Dispositivo
   Prefazione 1
   Prefazione 2

Bibliografia generale
  Parte prima     (1-100)
  Parte seconda (101-200)
  Parte terza      (201-300)
  Parte quarta    (301-400)
  Parte quinta    (401-501)

Premessa
Barano / Serrara
Casamicciola
Forio
Ischia
Lacco Ameno
Varie / Conclusioni


Premessa

Geometria ed aspetto originale delle Torri dell’Isola d’Ischia, sono argomento in parte già trattato, sulla scorta di quanto rinvenuto in Bibliografia: si tratta di documentazione scarsa, parziale, e generalmente insoddisfacente.
Spronato dal rinvenimento in rete di tanto bel materiale, ho ripreso in questa direzione un tentativo, in parte abortito, iniziato tempo addietro.
Le Torri delle quali si può tentare di operare in quest’ottica, sono, procedendo in senso orario, nel percorrere il  territorio dell’isola, partendo da Forio, e procedendo verso oriente, quelle di seguito raccolte, in un elenco da aggiornare, per quanto possibile.
Se nominativi o costruzioni di cui si è trattato in passato non sono citati in questo elenco, ciò è frutto di una revisione, anche non necessariamente esplicita delle precedenti indicazioni; altrettanto deve dirsi per altri/e che precedentemente non vi fossero.
Trattandosi di una documentazione prevalentemente iconografica, la parte storica è necessariamente ridotta a qualche cenno sommario, e per essa si rimanda, quando necessario, per ciò che si è potuto fare, alle Note precedenti, o alla Bibliografia citata.
Una osservazione che deve farsi subito, ed alla quale si può sicuramente giungere dando uno sguardo non disattento alle tante immagini ricavate dai libri letti, è che l’aspetto degli edifici di cui si tratta è oggi, spessissimo, ben diverso da quello che essi avevano in passato.
Ciò è dovuto, in generale, non solo al passare del tempo, agli eventi naturali cui i manufatti sono sottoposti, alla mancanza di manutenzione adeguata, ma anche a mutamenti evolutivi della primitiva logica difensiva.
Data la natura dell’offesa, e data la metodologia difensiva, anche se spesso importata, e non frutto di proprie esperienze, si può affermare che i manufatti isolani non abbiano subìto questo mutamento di orientamento, o meglio di adeguamento all’evoluzione della possibile offesa, e, a meno degli eventi naturali, spesso catastrofici, cui sono stati sottoposti, avrebbero potuto conservare l’aspetto originario, specie nell’apparato a sporgere.
Esempi notevoli di quanto detto sono forniti, tanto per esemplificare in qualche noto caso,  dai disegni del Mattej [15], dai quadri dello Joli, di Mastriani, dagli affreschi della Torre di Bovino, dalle illustrazioni che riguardano la chiesetta di San Nicola all’Epomeo, da quelli delle chiese foriane, del Soccorso, di San Carlo, e di San Gaetano.
In questa chiave, la scomparsa quasi generale dell’apparato a sporgere originario – vedi, p.es, la Torre del Cierco e quella di Bovino – è elemento importante, non necessariamente solo in chiave evolutiva, come già detto, di queste costruzioni difensive.
Anche se se ne parlerà diffusamente nell’Appendice B, è bene sottolineare subito che il contributo delle ricerche compiute presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Napoli e Provincia, con le sue articolazioni, Archivio Documentazione, Catalogo, Archivio Fotografico, ha consentito di migliorare notevolmente il livello qualitativo e quantitativo, nel settore specifico di mio interesse: ciò potrà verificarsi anche semplicemente raffrontando gli elenchi elaborati in passato, con quanto di aggiornato  si proporrà nel seguito.
Di ciascuna Torre, fortificazione, fabbricato, campanile, rifugio, si redarrà una nuova scheda, integrando le eventuali precedenti, e indicando tutto il materiale iconografico disponibile, completato, ove possibile, in mancanza di altro materiale, da uno schizzo personale, con quote spesso presunte.
Una visione preliminare dell’evoluzione delle ricerche in atto può essere ottenuta leggendo la prima stesura di questa Nota 16, ormai largamente superata dal progredire dell’indagine in corso.
Si deve inoltre osservare che se la direttrice di marcia principale è quella indicata, l’approfondimento della conoscenza del territorio, necessario oltrettutto per le ricerche dirette e per la lettura delle informazioni raccolte, è logicamente proseguito ed illustrato.

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