Appendice 25 - Torre di Casa Migliaccio

 

Una proposta di lettura del territorio di Panza può esser trovata in varie parti di questa Nota 16, ed anche in forma più piana in [341], per prospettare ad un pubblico particolare una chiave interpretativa che li orientasse ad una esplorazione tematica guidata del loro paese.
Ai percorsi nella zona settentrionale di questo insediamento abitativo conduce, con ben’altra conoscenza dei luoghi, la mano esperta di G. G. Cervera, evidenziando la funzione di penetrazione delle due arterie che la perimetrano ad occidente ed ad oriente: il percorso orientale, in particolare, si snoda lungo le vie Cava di Battaglino - Casa Mattera, dalla quale si diparte la Via Casa Migliaccio.
Questi accessi viari sono stati mostrati in [341] utilizzando la nota carta del ROT [223], nell’elaborazione fattane da Johnston-Lavis [131], che qui si riproduce nella figura 1.
Alla diramazione che conduce alla Torre, che trae il nome dalla zona in cui si trova, si perviene o prendendo la via che si apre alla sinistra della Congrega dell’Annunziata, nella piazza del paese, o più avanti da Via Marisdeo, ancora sulla sinistra, prima di discendere verso Succhivo o proseguire diritto verso Serrara: entrambi questi percorsi si congiungono poco prima della biforcazione.
Scopo di questa Appendice è quello di documentare più compiutamente la Torre di Casa Migliaccio, o più sinteticamente Torre Migliaccio, sulla base del poco materiale raccolto: ritengo che esso sia praticamente tutto ciò che comunemente è disponibile al riguardo.

La zona settentrionale di Panza
Per guidare ad un esame sommario della zona, si osservi a questo proposito il territorio di Panza come venne rilevato dagli uomini del ROT sotto la guida del Visconti nel 1817-19, nel quale sono chiaramente evidenziabili tre nuclei abitativi (v. fig. 1):
- 1: la zona settentrionale, che è la più densa di toponimi legati ad insediamenti familiari, - le varie Casa Battaglia, C. Caruso, C. Mattera, C. Migliaccio, C. Fiorentino, Casa d'o' Barrettiere -, e presenta notevoli insediamenti rupestri – La Preta e la Casa del Cefarotto – ed anche  ben  4  Torri  di cui si trovino indicazioni – Torre di Casa Battaglia, Torre Migliaccio, Torre di Battaglino, Torre Vecchia, comprendenti la sola rotonda del paese;
- 2: intorno alla conca di Casa Polito  o Polita, provenendo da settentrione, si sbocca, attraverso la via principale, occidentale, al suo margine settentrionale, lungo il quale si svilupperà il successivo nucleo abitativo, destinato a divenire il principale, intorno alla Piazza alle cui estremità, quella di accesso ora descritta, ed all'altra cui porta Via Casa Mattera, si eleveranno la Cappella di S. Leonardo ([56] p. 653) e quella della Congrega della SS. Annunziata. Si noti che la Torre  nota  di questo nucleo centrale è a pianta rettangolare, o di seconda generazione: nulla può dirsi, allo  stato, della seconda che le attribuisce il Mirabella nell’edizione della sua Guida […].
- 3: sul bordo meridionale di questa conca, si svilupparono gli insediamenti minori di Casa Polito e di Panzese: anche il primo di questi avrebbe avuto una Torre minore, di solo rifugio, quella di Zi' Palmunte', recentemente scomparsa.
Si può ipotizzare che quando si estese l'abitato da settentrione – insediamento 1 – a quelli meridionali di 2 e 3, la zona fosse già attrezzata per la scoperta ed il collegamento, con il posto de La Guardiola; mentre verso settentrione, l'insediamento rupestre de La Preta è, come si può verificare direttamente,  in vista diretta col paese di Forio.
Sulla via che da questi ultimi nuclei si dirige verso l'altro accesso da mare, Via S. Angelo- Succhivo deve far riflettere la posizione della Torre alla discesa di Succhivo.

Esame del materiale raccolto
Della Torre, quando lo si fa, si parla sempre molto brevemente, più per segnalarne la presenza, che non per fornire elementi atti a descriverla o documentarla.
Questa Torre manca in tanti elenchi nominativi, come avviene ad esempio in [51], mentre non altrettanto accade in [57]; un cenno più soddisfacente si trova in [56];  da questi due lavori si riportano i brani seguenti:

[57] p. 258:… Via Casa Migliaccio  che, lasciati la cieca Via Casa D'Abundo e quel secondario che mena in Via Fontana, sale presso una torre quadrata nella località detta Casa Migliaccio, dove si allaccia alla provinciale, presso la  Cava della Ferrugine

[56] p. 664-665: :… di forma quadrata a due piani, fu costruita in località "Casa Migliaccio" sulla strada che viene da Forio. Oggi il rudere, mancante della parte superiore, appare con la cordonatura in travertino e con una scarpata a leggera inclinazione, appartiene agli eredi di Calise Matteo…

Si ricorderà che, sulla scorta di queste due indicazioni, la mia prima ricerca sul territorio ebbe luogo il  13/09/01, documentando la cosa nella Nota 13, completata nel novembre di quell’anno; vi si leggeva:

3). Torre di Casa Migliaccio, di rifugio, in quella località.
 La Torre Mattera, dal nome dei proprietari (1980), ma forse meglio indicarla col toponimo, è torre quadrata, a due piani, con parte inferiore a scarpa, cordolo …in pietra dura, difficilmente in travertino come si afferma in [56], che mancava della parte superiore già nel 1980.
Questa torre è stata individuata, nei meandri di viuzze e sentieri della periferia del paese, grazie alla …improvvisata guida…. La conoscenza delle persone, ed una certa disinvoltura, lo portavano ad attraversare proprietà private, sollecitare fotografie, documenti, visite, che non erano nella disponibilità e nella volontà di chi ne riceveva richiesta, e che comunque non erano gradite da parte di questi sospettosissimi compaesani….

Potei però, grazie al mio automedonte, entrare nel locale a pian terreno, adibito a cellaio, di altezza ridotta, dopo la sua suddivisione in due, in altezza, cosa che si apprezza meglio dall’esterno, notando che il basamento scarpato è suddiviso in due livelli, vedendovi corrispondenti aperture; una piccola corte  precede l’edificio principale, al quale, dal lato occidentale ne è affiancato un altro, mentre sul lato opposto un’altra bassa costruzione presenta al piano superiore una veranda.
Se la Torre abbia perduto il suo corpo e il coronamento nel sisma del 1883 non sono riuscito ad appurare, visto che la lettura all’ASNA delle Schede del fondo danneggiati ∂ell’isola d’Ischia [261], [281], non ha prodotto alcun risultato in questa direzione; certo è che il suo stato attuale la avvicina molto a quello che si è trovato per l’edificio del tipo in Casa Battaglia, sulla strada per Forio (v. Appendice 108), anche se pure per questo manufatto mancano elementi sulla causale  della mancanza del corpo.

Nell’Appendice tematica F della Nota 16, che raccoglie appunti sulle Torri sparse su una porzione del territorio isolano, quello di Panza compreso, si legge descrivendo ciò che si era accertato il 14 settembre del 2002:

pp. 18…19:…Percorsa la Via Marisdeo, mentre mi dirigevo verso Casa Migliaccio, per avere conferma della correttezza del percorso, ne ho chiesto al conduttore di una motocarrozzetta, domandando anche della Torre: se ne sta cadendo, è stata la risposta…; facendogli notare che l’anno scorso vi erano in corso dei lavori edilizi, ha controbattuto che gli interventi di restauro riguardavano   a’ casa, no ‘a torre!
Mi è rimasto il dubbio se stessimo parlando della stessa cosa, o se fosse un diffidente tentativo di depistarmi, come si direbbe oggi.
Giunto in Via Casa Migliaccio, quel che rimane della Torre, è ancora lì, coperto da uno spesso strato di intonaco arricciato, attintato di color brunastro: certo, se non avessi saputo dov’era mi sarebbe sfuggita.
Le immagini (V. fig. 22), mostrano meglio, specie se confrontate con quelle dello scorso anno, le modifiche: solo la scarpa, ed il cordolo o toro del tronco inferiore, anch’esso malamente intonacato, testimoniano la presenza dell’antico manufatto.
Anche l’accesso alla corte rurale, che consentiva di giungere alla facciata nord dell’edificio – la principale, rivolta verso il paese –, è completamente mutato; sotto l’arco dell’ingresso, rivestito di pietra, seduto su una sedia, un vecchio si stava godendo il sole….

Materiale iconografico
Presentato quanto raccolto sinora, anche se molto modesto, si passi alle immagini, intese ad ottenere informazioni sull’orografia, toponimi, vie; ciò che si è selezionato è suddiviso nei seguenti gruppi:
- cartografie, mappe, ortofoto e satellitari: fig. 1,  2,  5;
- fotografie: fig. 3 a- d;
- schizzi del complesso edilizio: fig. 4.

Da questo complesso di documenti si rileva una zona ancora una volta perimetrale della piana di Panza, al limite orientale, circa 145,5 m di quota, rispetto ai   150,83 della piazza; alle sue spalle la via di inerpica bruscamente, fino a superare i 160 m sul tornate della SS 270.

Un abbozzo di scheda
Gli elementi sinora raccolti consentono solo di abbozzare una scheda del tipo usato in passato dalla S. (v. p. e. [15]).

Provincia e Comune: Napoli, Forio.
Luogo: Dalla Strada vicinale Migliaccio prima della biforcazione in Via Vicinale Cesa e Via Vicinale Lavinaro, Panza.
Oggetto: Torre
Catasto: F. 37, P. 194
Cronologia: probabilmente XVII sec.
Autore: ignoto.
Dest. Originaria: Torre di rifugio.
Uso attuale: abitazione; a pian terreno, cellaio.
Proprietà: Eredi di Matteo Calise (1980, [56] p. 665). 
Vincoli: Leggi di tutela P.R:G. e altri: non risultano vincoli.

Tipologia Edilizia – Caratteri Costruttivi
Pianta: Quadrata
Coperture: crollata l’originale.
Volte e solai: s.n.n.
Scale: ----
Tecniche murarie: probabilmente pietrame di tufo, con pietre d’angolo squadrate.
Pavimenti: battuto al livello inferiore: cellaio.
Decorazioni esterne: cordolo, attualmente intonacato.
Decorazioni interne: assenti
Arredamenti: assenti.
Strutture sotterranee: assenti

Descrizione
Posta ai piedi di un rilievo, a poco più di 145 m di quota, a circa 30 m dalla Strada vicinale Migliaccio, prima della biforcazione in Via Vicinale Cesa e Via Vicinale Lavinaro, la Torre a pianta quadrata è attualmente limitata al solo basamento, ed un moncone del corpo, integrato in un secondo livello.
Il basamento, scarpato, è stato frazionato in due in altezza, con aperture di luce dal lato della via. La debole scarpa, di pendenza di circa 3°, è ben visibile dal lato della via.
L’edificio attuale si presenta con pianta ad L, con la parte residua della Torre a costituire l’elemento di raccordo dei due bracci; sul lato settentrionale si è realizzato un ulteriore piccolo corpo, su due livelli, con il superiore a veranda vetrata sui tre lati liberi; un piccolo cortile precede il manufatto, sul lato occidentale, quello che guarda verso il paese, un ingresso ad arco, con cornice in pietra è stato realizzato dopo il 2001.
Tutto l’edificio è rivestito di intonaco arricciato, tinteggiato in un grigio azzurrino.

Note costruttive. Notizie storico-critiche
Non sono note indicazioni, o altri elementi antecedenti il 1959 [57], né risultano documenti di danni per effetto del sisma del 28 luglio 1883, nel quale la zona sperimentò il grado VIII della scala MCS ([119] p.102): a questo proposito si veda anche la fig. 5.
Per tipologia costruttiva la Torre è simile a quella posta in contrada Casa Battaglia all’ingresso settentrionale del paese, e come quella, per la parte originale, limitata al basamento scarpato, ed ad un moncone del corpo: entrambe conservano parte del cordolo, qui molto evidente, anche per il completo rivestimento di intonaco.

Altre notizie della scheda sono:
Disegni e rilievi: Aerofoto [17], satellitare [24], aerofotogrammetria [42]. Prospetti [A] (V. Fig. 4).
Mappe: CTP 5000 (Quad. isole, volo 1998 [24]); coordinate approx. della Torre in [17]: x = 405087,3; y = 4507168,8.
Documenti vari: Riferimenti bibl. [56] p. 664-665; [57] p. 258.
Relazioni tecniche: ----
Riferimenti altre schede: -----
Compilatore della Scheda: Vincenzo Belli (Marzo 2006).

Conclusioni
Questa Torre è nota in genere solo nominativamente, ed ora grazie alla sensibilità delle insegnanti della locale scuola elementare, e per l’intervento dell’avv. Agostino Polito, nel bagaglio di una cinquantina di bambini di quella scuola a Panza e forse anche delle loro famiglie e di quanti hanno visitato l’esposizione di  lavori della V elementare .
Di essa non ci sono note testimonianza scritte antecedenti il 1959, e nessuna iconografica, che possano valere a documentarne l’aspetto originario; con la Torre  di Casa Battaglia, di analoga tipologia e stato di conservazione, anche se quest’ultima meno deturpata da interventi di adattamento abitativo, la posizione è lungo le due vie di accesso al paese: quella Battaglia sulla via occidentale, questa sulla orientale.

Napoli, 17 marzo 2006.

SU