Riferimenti iconografici

Torre

Fig.1 – Una fotografia della Torre dei Parlamentari,
oggi sede del Museo del Mare. [S.C.  24/06/07].    

Torre di mare

Fig. 2 La pianta di Di Bartolomeo (1616)
[da fotocopia g.c. prof. A. di Lustro].

Torre di mare

Figg.3 - – La pianta di Loise NAUCHERIO (1676), con orientazione opposta alla precedente (qui nord in alto) [da fotocopia g.c. prof. A. di Lustro].

ROT

Fig. 4 - Particolare  dalla carta del Real Officio Topografico rilievi del 1817 -1819: nel complesso la situazione è quella odierna, limitatamente alla zona delle due chiese e della Torre, cerchiata nell’immagine.

torre

Fig. 5 –La pianta dell’ing. Paolo Sorrentino  (1898).

catastale

Fig. 6 - Particolare del F 12 della mappa catastale di Ischia [43].

Appendice 55 - Torre dei Parlamentari
           

Premessa
Al gomito, dal lato di levante della via che attraversa quello che fu prima il Borgo di Mare e dopo il Borgo di Celsa, oggi via  Luigi Mazzella, appena lasciato sulla propria sinistra la Cattedrale, si apre un bivio: a sinistra prosegue la stessa via Mazzella, a destra la via  Giovanni da Procida; fra di esse si erge un palazzotto a tre piani, sormontato da un frontone ornamentale, con un orologio nel centro.
L’edificio ora presentato viene chiamato comunemente Torre dell’Orologio, sia, dai meno, Torre dei Parlamentari.
Poco si sa delle sue origini, e della prima parte della sua vita; le notizie divengono più concrete e numerose a partire dalla seconda metà del 1700.
Quanto si è potuto raccogliere, è presentato nei paragrafi seguenti.

Cenni storici e piante della zona
Più che di cenni storici, visto che poco si sa della storia di questo edificio, ci si soffermerà su alcune date della sua vita, traendole dalle poche fonti documentarie citate e da qualche indicazione proveniente dalla rete.

- 1730 -[5 – d’Ascia, p. 287]:…Questi Parlamenti Generali si tennero fino al 1730 nella Torre del Borgo, lesionatasi, si riunivano in un cortile di un palazzo magnatizio, sia di Linfreschi, sia di Siniscalchi in mezzo a quella piazza, poi si passò a tenersi in casa verso il 1750… (fig. 1).

- 1759 - l'attuale conformazione del palazzo comunemente denominato "Palazzo dell'Orologio", risale al 1759. In questi anni i Decurioni (Parlamentari delle "Università, gli attuali Comuni), ristrutturavano la "Torre", con strutture quali la Sala Consiliare, i vari uffici, adibendo il piano terra a carcere.

- 1759 - Sempre nel 1759, presso la torre fu collocata dall'Amministrazione una vasca di [pietra].

 - 1898 – Come si vedrà, nella pianta dell’ing. Paolo Sorrentino, per un progetto di riordino dell'intero borgo, la torre è indicata  come Municipio.

- 1920 c. - verso gli  anni '20, la sede municipale traslava nel Palazzo Mazzella.

- 1959-  [57 – Cervera, Guida…, pp.118-19]:  ….   Di fronte alla Cattedrale, il Centralino Telefonico.
La strada ha di fronte l'antico palazzo comunale con l'orologio in cima. Oggi gli antichi uffici del Comune sono adibiti a Scuole Elementari. Al pian terreno l'Ufficio delle Poste e Telecomunicazioni.

- ?...1959-1967 - i locali della Torre, finirono per essere adibiti ad aule di scuola elementare e lo  sono stati fino al 1967.

- dal 15 dicembre 1996 nei locali della torre ha sede il Museo del  Mare.

Le Piante
Per quanto concerne la zona, si dispone di una serie di 10 piante, di seguito richiamate,  e distribuite nell’arco di ben 423 anni, per una diversa lettura di alcune delle quali si rimanda all’Appendice 57:
- 1586 - pianta dell’Isola del Cartaro [41]; 
- 1616 - pianta di Dionisio di Bartolomeo [240], [315]; fig. 2
- 1674 - pianta di Loise Naucherio  [240]; fig. 3
- 1817-19 -  pianta dell’Isola al 25000, del ROT [131], [223]; fig. 4
- 1890 - pianta dell’Isola al 10000, dell’IGM;
- 1898 - mappa della zona dell’ing. Paolo Sorrentino, al 1000 [240] n° 226; fig. 5

a queste si aggiungono:
- 1958 - carta dell’Isola al 25000 dell’I.G.M. [43];
- 1997 - carta dell’Isola al 25000 dell’I.G.M. [42];
- aerofotogrammetria attuale della zona, al 2000, foglio f_14.dwg [42];
- mappa catastale al 2000, F.12 [43]. fig. 6

La rappresentazione del Cartaro non può, ovviamente, fornire alcuna indicazione, restringendo a 282 anni l’arco di tempo in cui si hanno informazioni grafiche utili.
Nella pianta del 1616, alla destra della cattedrale, mentre si distingue il percorso della via che oggi si chiama Giovanni da Procida, un onnicomprensivo Case de’ particolari si trova dopo il largo a lato della chiesa, con didascalia distinta per quello prospiciente l’ingresso che è largo avanti la chiesa.
Nella pianta del Naucherio (1674), invece, la situazione appare decisamente confrontabile con quella attuale, distinguendovi, - senza che si riesca a leggere la didascalia, corrispondente ad uno dei tanti  15 che vi figurano -, un edificio ove oggi è la torre.
Si dovrebbe ipotizzare che la costruzione dell’edificio si collochi nei 58 anni fra il 1616  ed il 1674.
Mentre non mi è nota la pianta scala 1: 2000 dell’architetto Pasquale Granasoni  (1867) [315], la successiva del 1898, non offre particolari motivi di interesse, salvo il trovarvi la Torre indicata come Municipio.

La scheda
Sulla scorta degli analoghi documenti redatti un tempo per la Sovrintendenza, si è stesa la seguente scheda, largamente incompleta:

Provincia e Comune: Napoli, Ischia.
Luogo: Ischia, Via Giovanni da Procida, 3 - 80077
Oggetto: Torre dei Parlamentari
Catasto: F 11 P.12
Cronologia: indicata al XVI sec, ma più probabilmente con costruzione da porsi fra il 1616 e il 1674             Autore: probabilmente l’Università
Destinazione originaria: Edificio pubblico                   
Uso attuale: dal 1996, Museo del mare                              
Proprietà: comunale
Vincoli: Leggi di tutela P.R.G. e altri: s.n.n.

Tipologia edilizia – Caratteri costruttivi
Pianta: rettangolare
Coperture: piana a terrazzo
Volte e solai: volte a padiglione, solaio piano
Scale: scala a tre rampanti
Tecniche murarie: muratura di pietrame di tufo e pietra lavica con intonaco dipinto
Pavimenti: pavimentazione di cotto
Decorazioni esterne: orologio, lapidi marmoree, finte pietre d’angolo in bugnato di muratura.
Strutture sotterranee: s.n.n.

Compilatore della scheda: [A]

Conclusioni
Poco si  sa di questo edificio, la cui costruzione deve porsi nel XVII secolo, e non nel XVI come comunemente viene scritto. Nonostante le due piante del 1616 e 1674 avessero come obbiettivo  principale le due chiese, sembra  dal confronto fra di esse che la torre sorgesse nel mezzo di una teoria di abitazioni, che chiudeva il largo avanti la chiesa dal lato di levante e che una parte di queste fosse stata demolita per collocarvi l’edificio.
Si stima che l’aspetto attuale differisca poco da quello che la torre prese dopo il restauro del 1759.

Napoli, 18 settembre 2009

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