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Dispositivo
   Prefazione 1
   Prefazione 2

Bibliografia generale
  Parte prima     (1-100)
  Parte seconda (101-200)
  Parte terza      (201-300)
  Parte quarta    (301-400)
  Parte quinta    (401-501)

Premessa
Barano / Serrara
Casamicciola
Forio
Ischia
Lacco Ameno
Varie / Conclusioni

 


Forio

Per il nucleo abitato di Forio, si intende proporre, come strumento di ricerca e riflessione, un raggruppamento per nuclei omogenei, differenziando le opere in modo diverso da quello già presentato dal d’Ascia [5], che distingue solo le torri esterne, da quelle interne¹, ciò che si già ricordato in passato e verificato anche sulle carte, operazione questa più agevole ed immediata di quanto non si riesca  fare direttamente sul territorio, tenuto conto specialmente della sua complessa orografia.
Considerando invece l’abitato del paese, nelle sue successive articolazioni, o comunque nelle concentrazioni per zone territoriali, si possono individuare i seguenti gruppi:
- la zona di S. Vito, intorno alla roccia dominante, da cui prese nome una delle torri scomparse; questo nucleo rappresenterebbe il primo insediamento nella zona in cui oggi si sviluppa il paese, dopo l’abbandono di quella originaria di Citara: la si potrebbe chiamare, sinteticamente la Rocca;
- la contrada del Cierco;
- la zona settentrionale, a mare;
- la zona di accesso orientale;
- le zone per la la difesa lontana: scoperta e  collegamento.

Anche se personalmente sono portato a distinguere nettamente il nucleo abitativo di Panza da quello di Forio, sotto l’ultima etichetta, in senso lato, possono intendersi collocate almeno 5 o 6 Torri di Panza.

Si passi ora al dettaglio zonale.

La zona di S.VITO
Si raccolgono sotto questa etichetta le torri seguenti, ordinandole secondo la tipologia: prima quelle a direttrice circolare, le più antiche, dopo quelle a direttrice rettangolare o quadrata le più recenti².
- Torre castello a roccia (rotonda).
- Torre di vico Costantino (rotonda).
- Torone (rotonda).
- Torre Milone (quadrata).
- Torre Patalano (quadrata).

La Contrada del CIERCO
-
Torre del Cierco (rotonda).
- Torre Cigliano (rotonda).
- Torre Sferratore (quadrata).
- Casa sospetta a Via S. Vito (quadrata).
- Torre di Via Vicinale Casa Lombardi (quadrata, con 2 diverse indicazioni sull’ubicazione).
- Torre di Cierco Quariota (in seguito le verrà assegnato l’alfanumerico: Appendice 33).

La zona settentrionale, a mare.
- Torrione (rotonda).
- Casa sospetta al Torrione (quadrata/rotonda?).
- Torre Quattrocchi (rotonda).
- Torre della spiaggia (quadrata).
- A queste s'è aggiunta la TORRE di SCARO, cui è dedicata l’Appendice 82.

La zona di accesso orientale (Monterone/Baiola)
-
Torre di Nacera (quadrata).
- Torre di Baiola (quadrata).

Le zone per la difesa lontana: scoperta e  collegamento.
-
Mezzatorre(oggi mista: quadrata + rotonda).
- Guardiola nordoccidentale.
-
Imperatore (?).
- La Bastia.
- La Frasca (?).
- La Torre di San Leonardo (Torre della Piazza) (quadrata).
- Torre alla discesa di Succhivo.
-
Torre Migliaccio (quadrata).
- La Torrella (Torre di Battaglino) (rotonda).
- La torre di Casa Polito (Torre di Zi’ Palmuntè) (quadrata).
- Torre Vecchia.
- La Guardiola sudoccidentale.
- Casa del Cefarotto.
-
La Preta.
-
Torre di Via Marisdeo.
-
Lo Deo
anche se quanto alle ultime due etichette viene proposto in chiave ancora dubitativa.

Miscellanea ed imprecisate.
- Torre del Deo (quadrata).
- Torretta del Pontone (quadrata).
- Torretta di Via Cardinal Lavitrano (ottagonale).

Le Batterie
Anche se alcuni di questi apprestamenti difensivi appartengono di certo ad epoca relativamente recente, invece di considerare separatamente, per la loro specificitá, questi elementi di un Dispositivo  verranno di seguito raggruppati anch’essi  per area, come fatto per le torri.
Un elenco di nomi, non sicuramente appartenenti ad opere distinte, non ordinato, e certamente incompleto, per Forio, è il seguente in cui è sottinteso trattarsi di batteria o fortino:
Citara.
Soccorso.
Ajemita, Chiaia, o Sciavica.
Fortino Erupta [119].


Queste 41 Appendici coprirebbero le complessive 41 opere del Dispositivo, finora individuate, anche se taluna distinta solo a  titolo nominativo, della zona di Forio- Panza.

FORIO

Iniziamo, come prefissoci, in maggiore dettaglio, procedendo per zone omogenee, osservando che, per ciascuna di esse, il materiale è raccolto in fascicoli separati per facilitarne la revisione e l’accesso. Qui si danno solo delle sintetiche indicazioni per consentirne un immediato inquadramento, ed indirizzare alla loro lettura.

Zona di SAN VITO

Piuttosto che seguitare a lavorare fra i vari roccio o roccia che si rinvengono nel nome della torre cilindrica che dominava la contrada, preferisco adottare il nuovo e distinto rocca, per indicare quest’ultima.
Nella rocca  dunque, si trovavano certamente gli edifici seguenti:

Torre castello a roccia (rotonda).......Appendice 2.
Torre di vico Costantino (rotonda).....Appendice 3.
Torone (rotonda),..........................Appendice 4.
Torre Milone (quadrata),.................Appendice 5.
Torre Patalano (quadrata),..............Appendice 6.

Le tre torri cilindriche, a pianta circolare, le più antiche, sono così ubicate: il Torone sulla via di accesso che conduce a quella per Cetara; la Torre di vico Costantino sulla via che verso settentrione conduce alla marina; la Torre castello a roccia nella zona più elevata dell’insediamento abitativo, certamente la più vecchia e l’unica delle elencate a non essere sopravvissuta: quest’ultima torre era posta sulla via di accesso settentrionale all’insediamento abitativo.
Le due torri, anch’esse cilindriche, ma a pianta quadrata o rettangolare, più recenti, sono poste alla periferia della zona: la Torre Patalano, o meglio di Via Casa Patalano, è posta sulla via di comunicazione con la confinante contrada del Cierco; la seconda, quella di Milone, la più recente, è lungo la via perimetrale comune ai due insediamenti del Cierco e della Rocca.
Le vie di accesso nella parte occidentale, quella delle odierne Via Piro, Via Curto, Via Chiena, probabilmente poco più che dei viottoli, erano forse direttamente indifese, lasciando alla loro malagevole percorribilità ogni forma di prevenzione.

La Contrada del CIERCO

Di questo, che si ritiene essere stato il secondo nucleo abitativo urbano di FORIO, non si hanno dettagliate informazioni, oltre a quelle che si sono potute raccogliere, ricavandole da [1], [5], [15], [56], [57].
Le Torri di questa contrada, individuate sulla base della documentazione consultata sono:

Torre del Cierco (rotonda) (Appendice 7);
Torre Cigliano (rotonda)    (Appendice 8);
Torre Sferratore (quadrata) (Appendice 9);
Casa sospetta a Via S.VITO (quadrata) (Appendice 10);
Torre quadrata a Via Vicinale Casa Lombardi (quadrata) (Appendice 11);

Le illustrazioni, oltre a quelle personali fotografiche e/o schizzi a matita, provengono essenzialmente da [1], [15], [108], [109], [110].
Lungo la via di collegamento fra il Borgo di mare (V. seguito) e La Rocca, in epoca  recente e da precisare si pone la:
Torretta di Via Cardinal Lavitrano (Appendice 32).
Il nome trovato di Torre di Cierco Quariota (Appendice 33), viene qui presentato come ulteriore interrogativo, non essendo ancora riuscito a precisare se si tratti di altro nome di edificio già noto, o di distinta costruzione, anche se propendo per la prima alternativa (si veda al riguardo l’Appendice B oltre a quella 33).

La zona settentrionale, a mare

Parafrasando il nome dato alla contrada a mare, ai piedi del Castello d’Ischia, si potrebbe chiamare, anche questo di Forio, Borgo di mare. Questo nucleo abitativo si deve intendere sviluppato almeno inizialmente, intorno al vicolo, oggi Via del Torrione, che giustamente in [51] si considera come prosecuzione di Via S. Antonio Abate, costituendo l’accesso al mare della rocca del paese.
Le costruzioni della zona, considerate, ed ordinate in un logico ordine cronologico, legato allo sviluppo della zona, sono:

Torrione (Appendice 12);
Casa sospetta al Torrione (Appendice 13);
Torre della Spiaggia (Appendice 15);
Torre di Scaro (Appendice 82).
Posteriore e, secondo [5],  ultima costruzione foriana del tipo, posta sullo sbocco del borgo verso oriente, è la:
Torre Quattrocchi  (Appendice 14).
Sicuramente in epoca successiva, e per ora imprecisata, come proposta di approfondimento dello sviluppo locale, nella zona a confine fra la Rocca ed il Borgo di mare,si pone la:
Torretta del Pontone (Appendice 31).

La zona di accesso orientale

Si tratta della zona di Monterone-Baiola, con i collegamenti viari ai nuclei abitativi centrali, della Rocca e Borgo di mare, e, tramite Via Casa Lombardi  e Via Cierco alla Contrada del Cierco.
Ordinatamente, le costruzioni che si sono rinvenute su questi presupposti, sono:
Torre di Baiola (Appendice 17);
Torre di Nacera (Appendice 16);
e la già considerata:
Torre quadrata di casa Lombardi (Appendice 11).

Le zone di difesa lontana: scoperta e collegamento

Si tratta di quattro zone: tre costiere, poste rispettivamente a settentrione, occidente, e meridione del paese; la quarta, montana, si svolge alle spalle del complesso delle zone precedentemente individuate alle, e sulle, pendici del monte.
Le componenti del Dispositivo individuate per queste zone sono distinte in Batterie e Fortificazioni, Torri e Guardiole, con l’aggiunta di qualche significativa opera rupestre.

Zona settentrionale costiera

BATTERIE E FORTIFICAZIONI
Batteria della Sciavica (Appendice 36)
Fortino Erupta (Appendice 37)
TORRI  e GUARDIOLE
Mezzatorre (Appendice 18)
Guardiola di Zale (Appendice 19)

Zona meridionale costiera

BATTERIE E FORTIFICAZIONI
Batteria di Citara (indicata anche come Fortino: si veda in proposito la Pietra del fortino (Appendice 34));
Imperatore  (Appendice 20).

Zona occidentale costiera

BATTERIE E FORTIFICAZIONI
Batteria del Soccorso (Appendice 35)

Zona montana
La Bastia (Appendice 21).
La Frasca (Appendice 22).

Miscellanea ed imprecisate

Per ora solo per memoria, spendendo qualche parola per ricordare che il materiale raccolto dalla coppia D’Arbitrio - Ziviello [28], [173],  e qualche recente indicazione in rete, inducono a lasciare traccia evidente della necessità di indagare, per quanto possibile, sulle numerose strutture rupestri presenti nel territorio montano del paese. Per alcune di quelle di Panza si veda l’immediato seguito.

PANZA
Torre di San Leonardo (Torre della Piazza; oggi Casa Battaglia) (Appendice 23).
Torre alla discesa di Succhivo (Appendice 24).
Torre Migliaccio (Appendice 25).
La Torrella (Torre di Battaglino) (Appendice 26).
La torre di Casa Polito (Torre di Zi’ Palmuntè) (Appendice 27)
Torre Vecchia (Appendice 28)
La GUARDIOLA sudoccidentale. (Appendice 29)
Di questi 7 manufatti, solo il primo, almeno allo stato, ha riscontro immediato e puntuale nelle tre sezioni della S. da me consultate, e da esse si riporterà la documentazione presentata in Appendice 23.
Come significativi insediamenti rupestri si indicano:
La Preta (Appendice 88).
La casa del cefarotto (Appendice 87).
Si propongono inoltre, per i necessari approfondimenti, i manufatti seguenti:
Torre di via Marisdeo (Appendice 97).
Lo Deo (Appendice 98).
Panzese (Appendice 103), l’introvabile masseria (?) alle spalle di Casa Polito (V. carta del ROT 1817-40).

1. Si ricorda che questo autore individua nelle esterne, le torri più antiche, le circolari, ed in quelle interne le più recenti, a pianta quadrata.
2. Sinteticamente, anche se non correttamente, nel seguito si utilizzeranno le distintive rotonda, e quadrata.
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