APPENDICE 9

Torre SFERRATORE

Premessa

Torre SferratoreQuesta Torre, pur presente negli Archivi della Sovrintendenza [109], non figura nel libro della Sardella [15], forse perché ritenuta elemento non rilevante ai fini che l’A. ed i suoi collaboratori si erano proposti.
Per un completo inquadramento, nei limiti delle conoscenze attuali, dell’insieme di costruzioni del Dispositivo, presenti nella Contrada del Cierco, essa merita viceversa una speciale attenzione, anche perché evidenzia come l’attuale indagine conoscitiva sia resa ancor più difficile dalla natura dei luoghi, e dalla scomparsa apparente di alcuni elementi distintivi.
Si sono indicati, sin dalla prima delle Note ¹ (20/09/00), fra gli altri, come tipici elementi suscettibili di indirizzare il riconoscimento di una Torre, i seguenti:

Le modificazioni sopportate dagli edifici del genere, specie in relazione alla loro destinazione ad abitazione privata, hanno portato alla scomparsa, reale o apparente, di alcuni di questi elementi distintivi: la cosiddetta Torre Sferratore al Cierco ² è un tipico esempio di quanto affermato.
E’ significativo riflettere che anche in [1], che è specificamente dedicato alla Contrada del Cierco, non è fatta menzione che, e nelle sole illustrazioni, della sola Torre di Vico Schiano, comunemente indicata come Torre del Cierco.

La Scheda

La Scheda, come già fatto nelle 8 Appendici che precedono la presente, è sostanzialmente quella redatta per la S. dall’Architetto Raffaela Maria Cianciulli.

Provincia e Comune: Napoli – Forio.
Luogo: Via Gaetano Morgera n. 64.
Oggetto: Torre.
Catasto: F. 17 part. 470.
Cronologia: Prima metà secolo XVI.
Autore: Ignoto.
Dest. Originaria: Torre di rifugio e difesa.
Uso attuale: Abitazione.
Proprietà: Privata.
Vincoli: Leggi di tutela P.R.G. e altri: 1497 del 1939.

TIPOLOGIA EDILIZIA – CARATTERI COSTRUTTIVI
Pianta: Quadrata.
Coperture: Piana a terrazzo.
Volte e solai: Volta a padiglione.
Scale: Esterna a rampa.
Tecniche murarie: muratura in pietrame di tufo.
Pavimenti: battuto di lapillo.
Decorazioni esterne: Toro di pietra lavica.
Decorazioni interne: Assente.
Arredamenti: Assente.
Strutture sotterranee: Assente.

Torre SferratoreDESCRIZIONE
La torre a base quadrata si articola in primo e secondo livello raccordati tra loro mediante una scala esterna localizzata nel cortile adiacente. Il paramento, verticale l’interno lievemente a scarpa l’esterno, è composto da pietrame di tufo con gli spigoli rafforzati da blocchi ben sagomati. Un leggero intonaco grezzo riveste quasi interamente i lati della torre. Aperture contornate da un'ampia fascia in leggero rilievo di pietra trachitica ai svolgono su tre lati, mentre sul lato sud sono visibili strette feritoie disposte in coppia al di sopra del toro di separazione. Manca del tutto la parte di coronamento.

NOTE COSTRUTTIVE. NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Continuando le rovinose incursioni dei Turchi nel sec. XVII si intensificò la costruzione di torri non solo nel centro ma anche alla periferia di Forio nella zona detta del Cierco. La torre di via Morgera risulta allo stesso tempo abituale domicilio del proprietario, ed in caso di pericolo, rifugio e difesa anche per gli abitanti della zona, come dimostra la presenza di feritoie ancora visibili su di un lato del quadrato

SCHEMA URBANO: Centro rurale.

RAPPORTI AMBIENTALI
La torre risulta difficilmente individuabile tra la chiusa cortina edilizia che si svolge lungo via Morgera, una stradina contorta ed angusta caratterizzata da continui e bruschi cambi di direzione atti a rendere difficile l’accesso al nemico in caso di incursione ed allo stesso tempo offrire il vantaggio di più valida difesa, in quanto gli stretti passaggi potevano facilmente essere bloccati.
Disegni e rilievi: Nov. 1979 scala 1.100.
Mappe: Estratto Mappa catastale F.17 scala 1.1000.
            Rilievo aerofotogrammetrico scala 1:000 e 1:5000.
Documenti vari: 6 fogli contenenti 12 fotografie.
Relazioni tecniche:
Riferimenti altre schede:
Compilatore della Scheda: Arch. Raffaela Maria Cianciulli. (nov.1979, rev. nov.1988).

Conclusioni e propositi
Non si nutrono molte speranze di poter migliorare il livello conoscitivo su questa e sulle altre Torri della Contrada del Cierco, tuttavia la sua posizione, in uno stretto e brusco gomito della perimetrale della Contrada, che per lungo tempo ne conservò il nome ³, ne fanno risaltare tutta l’importanza.
Come già messo in evidenza sin dall’inizio di questo lavoro, e come sottolineato anche in [109], la scarsa visibilità, dovuta alla tortuosità e strettezza della via, fanno sì che questo edificio si riveli solo a chi già ne conosce la posizione; l’edicola, al suo spigolo nordorientale, visibile in fig. 1b, contribuisce inoltre ad attirare e sviare l’attenzione del viandante.

1. Con la sintetica distintiva NOTA/E si indica/indicano le raccolte di appunti dedicate al complesso delle opere destinate, nel tempo, alla difesa di FORIO e dell’isola.
2. L’aggiunta del toponimo della Contrada non è inopportuna, in quanto in [15], per l’evidenza data al nome del proprietario, al momento della redazione della scheda per la S., per la torre meglio nota come Torre di Baiola, si può essere indotti a perplessità nella conseguente, univoca identificazione della costruzione.
3. Il ramo occidentale, nella targa stradale, ricorda la cosa con un già Via Cierco
.

SU