Appendice 6 - Torre di Via Casa Patalano


PatalanoNotevole è questa Torre poco conosciuta, e, fino a pochi decenni fa, in un precario stato, come testimoniano le 3 immagini di [15], e le 24/26 rinvenute in [120]: subito dopo un gomito a 90° della via, molto stretta, provenendo dalla Via Cardinal Lavitrano, l’edificio si presenta con ben evidenti gli elementi caratteristici  del tipo; l’angustia dei luoghi, e la conseguente scarsità di luce, non consentono di presentare una soddisfacente immagine di insieme della torre dal prospetto principale. La Torre Patalano (per contrazione da Torre di Via Casa Patalano): foto, che documentano il suo stato, prima del recente restauro, si trovano in [120].
(Nella Foto la Torre nel 1979)

La Scheda [15], [120]

Provincia e Comune: Napoli, Forio.
Luogo: Via Casa Patalano n.5
Oggetto: Torre.
Catasto: F.16 p.549.
Cronologia: Fine XVI sec.
Autore: Ignoto.
Dest. Originaria: Torre di difesa e rifugio.
Uso attuale: Rudere nel 1988; attualmente, abitazione (2000).
Proprietà: Maddalena Calise (1988).
Vincoli: Leggi di tutela P.R.G. e altri:.1497 del 1939. Vincolata con D.M. 1985, not. 26.4.1985, tr.3.6.1985.

TIPOLOGIA EDILIZIA – CARATTERI COSTRUTTIVI
Pianta: Quadrata.
Coperture: Piana a terrazzo.
Volte e solai: Volta a padiglione.
Scale: Esterna a rampa.
Tecniche murarie: Muratura in pietrame di tufo.
Pavimenti: Battuto di lapillo.
Decorazioni esterne: Toro di pietra lavica.
Decorazioni interne: Assente.
Arredamenti: Assente.
Strutture sotterranee: Assente.

DESCRIZIONE
La torre è a pianta quadrata con paramento esterno ed interno verticale, composto da pietrame di tufo e trachite rafforzato agli spigoli da blocchi ben sagomati. Il toro in pietra tufacea è collocato all'altezza della copertura a volta a padiglione del piano terra. Il piano superiore è coperto da solaio piano ad esso si accede dal cortile interno adiacente mediante una scala aperta le cui rampe, disposte lungo i tre lati del cortile stesso, sono sorrette da pilastri e da una grossa mensola collegati da archi. Finestre feritoie sono disposte su ogni lato del quadrato; manca del coronamento.

NOTE COSTRUTTIVE. NOTIZIE STORICO-CRITICHE
In seguito alle rovinose incursioni dei Turchi lungo le coste foriane, documentate dalla lettera della Regia Corte in data 25 giugno 1567, si cominciò a pensare alla costruzione di torri. Dal momento che opere di fortificazione per la comune difesa risultarono insufficienti, provvidero gli stessi privati alla propria sicurezza. La torre di via Patalano, realizzata alla fine del XVI secolo, era adibita allo stesso tempo a domicilio abituale del proprietario ed in caso di pericolo a rifugio e difesa anche per gli abitanti della zona; come dimostra la presenza di feritoie distribuite lungo i lati del quadrato.

SCHEMA URBANO: Centro urbano.

RAPPORTI AMBIENTALI
La torre di via casa Patalano è localizzata all’interno del nucleo più antico di FORIO, inserita nel tracciato medioevale di stradine contorte ed anguste, caratterizzate da continui e bruschi cambi di direzione, atti a rendere difficile l’accesso al nemico in caso di incursioni saracene ed allo stesso tempo offrire il vantaggio di una più valida difesa poiché gli stretti passaggi potevano facilmente essere bloccati.

RESTAURI
La torre è stata restaurata agli inizi del ‘900, gli ultimi due metri di muratura ed il solaio di copertura manifestano in modo evidente il modesto intervento atto ad integrare la parte mancante terminale.
Mentre la Scheda in [120] segnala Nessun intervento alla data di novembre 1988, attualmente (2000 –2002) essa appare completamente restaurata, con intonaco completo sui quattro lati.

Poiché la Scheda denuncia la presenza di 7 fogli con 26 fotografie, e se ne rinvengono solo 5 con 24 fotografie, e poiché in [15] sono riportate tre delle immagini che si trovano attualmente nel fascicolo del Catalogo della S. [120], si deve concludere che mancherebbero 2 fogli con un’immagine ciascuna, forse prelevati, non utilizzati, e non rimessi a posto.
Mancano dunque complessivamente all’appello, fra presenti in C.II4/3 e in [15], due immagini, che potrebbero mostrare la zona in cui è oggi lo stemma in posizione inferiore, non visibile in alcuna altra illustrazione di [15] e [120], anche se lo si ritiene poco probabile; certamente assente era lo stemma posto sopra la cornice di pietra dura che incornicia l’apertura a fronte strada.
Nessuna ipotesi può farsi, allo stato, per eventuali modifiche interne, o dei lati non visibili dalla via.

Altre notizie:
Disegni e rilievi: Rilievo giugno 1979, scala 1.200;
Mappe: Catastale F.16, scala 1:1000;
Rilievi aerofotogrammetrici, scala 1:2000 e 1:5000,
Documenti vari: ----
Relazioni tecniche: ----
Riferimenti altre schede: ----
Compilatore della Scheda: Arch. Raffaela Maria Cianciulli. (giugno 1979); rev. Nov. 1988, con l’annotazione: L’edificio versa in precarie condizioni statiche ed ambientali.

Conclusioni e propositi
L’esame di [144], pur consentendo di ritrovarvi la Torre in questione, e notare che essa ha coronamento merlato, non consente di esprimersi sul tipo.
In una prossima occasione, non sarebbe male eseguire delle specifiche foto degli stemmi, indagando, se possibile, sulla loro provenienza.
L’esame delle fotografie, sia di [15], sia di [120], denota un rifacimento della parte alta della Torre per almeno 7 file di pietre, che, stimando in almeno 25 cm, l’altezza di una pietra, e tenendo conto della malta interposta fra le file, porta l’altezza della zona stessa a circa 2m, compatibile con una merlatura, demolita o crollata, e d’accordo con le valutazioni dimensionali della Cianciulli. Non è accertato cosa avvenne: certo è che il sisma del 1883, provocò,[131] e [119],  il crollo del campanile della vicina chiesa di S. Maria di Loreto.

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