Appendice 5 - Torre Milone


MiloneQuesta Torre, chiamata Milone, di Milone, ed anche di Liviero [27], e anche, dal nome della strada sulla quale affaccia, Torre di Via San Vito [15] ¹, ed ancor più sinteticamente Torre San Vito, sorge sul confine della rocca del paese, sulla strada che mena verso Citara, dirigendo a meridione: la stessa strada che è comune, in parte, alla confinante Contrada del Cierco.
Più volte restaurata, ma con poche modifiche sul fronte strada nel corso degli ultimi decenni.

La Scheda [15], [123]

Provincia e Comune: Napoli, Forio.
Luogo: Via San Vito.
Oggetto: Torre.
Catasto: F.16 part.805.
Cronologia: Seconda metà del XVI sec.
Autore: Ignoto.
Dest. Originaria: Torre di difesa e rifugio.
Uso attuale: Abitazione.
Proprietà: Privata – Milone Attilia (1988).
Vincoli: Leggi di tutela P.R.G. e altri: 1497 del 1939, vincolata con D.M. 24.9.1984.

TIPOLOGIA EDILIZIA – CARATTERI COSTRUTTIVI
Pianta: Rettangolare.
Coperture: Piana a terrazzo.
Volte e solai: Volta a padiglione.
Scale: Scala interna.
Tecniche murarie: Pietrame di tufo, attualmente intonacato.
Pavimenti: Battuto di lapillo (1979; poco probabile che, dopo i recenti lavori, sia stato mantenuto).
Decorazioni esterne: Tori di pietra lavica, oggi intonacati.
Decorazioni interne: assente.
Arredamenti: assente.
Strutture sotterranee: assente.

DESCRIZIONE e NOTE COSTRUTTIVE. NOTIZIE STORICO-CRITICHE
A seguito delle incursioni dei Turchi che dal 1558 infestarono le coste foriane, come ricorda un documento della Regia Corte, in data 15/6/1567 «ben 7 torri furono erette da particulari cittadini, ben munite d'armi ne le quali se pono salvare le genti di detto casale quando è scorreria dei Turchi» ². Tra queste vi è la torre Milone, a cui si è aggiunto nel ‘700 il palazzo omonimo, sorta, quindi, principalmente a difesa dell'abitato sviluppatosi  intorno alla chiesa parrocchiale di San Vito (XIV) come si rileva  dall’incisione riportata sul frontespizio del libro di G. Iasolino (1588).
La torre, a pianta quadrata, si articola in piano terra, ammezzato e primo piano. La muratura di tufo, completamente intonacata a finto bugnato a piano terra, liscia al piano superiore, è costruita con il paramento interno verticale e l’esterno tronco piramidale fino al primo toro di separazione, su cui poggia la mensola del balcone. La parte terminale è priva di coronamento e presenta un semplice parapetto di contenimento.

SISTEMA URBANO: Centro urbano.

RAPPORTI AMBIENTALI
La torre, inglobata nel palazzo omonimo si rivela, per una precisa identificazione, dal risalto della base tronco piramidale. Inoltre, edifici successivamente interposti non permettono, allo stato attuale, di leggere il collegamento sia visivo sia planimetrico esistente in origine tra la torre e la vicina chiesa di S.Vito.

RESTAURI
Di intervento restaurativo risulta la realizzazione dei balconi prospicienti la via S.Vito e sul lato ovest della torre, così pure la parte terminale che manca di coronamento.
Rev.1988: Restauro in atto.
Nel corso degli anni 2000-2001, altri lavori interni, risultano in esecuzione (N. d.A.).
Altre notizie:
Disegni e rilievi: Rilievo del sett. 1979, scala 1:200;
rilievo aerofotogrammetrico, scala 1:2000 e 1:5000
Mappe: Catasto F.22, scala 1:1000.
Documenti vari: 6 fotografie; (2 delle quali riprodotte in [15], p.213).
Relazioni tecniche: ---
Riferimenti altre schede: ----
Compilatore della Scheda: Arch. Raffaela Maria Cianciulli. (nov. 1982; rev. nov. 1988).

Conclusioni e propositi
Non conosco immagini più antiche di quella poco decifrabile di Hackert [144]: com’è certo, la Torre era completamente isolata da altri edifici, ed era dotata di coronamento merlato.
Nei testi che riguardano i terremoti del 1881 e 1883, [37], [119], [131], [133], [134], non si sono trovate indicazioni sui danni subiti da edifici della zona di S. Vito, onde non si hanno elementi per ipotizzare la perdita del coronamento merlato, che si pone a solo titolo di orientamento nell’arco degli anni 1789-1979.

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Milone

La pianta della Torre MILONE, come risulta dalla Scheda dell'Arch. Raffaela Maria Cianciulli.
(Il prospetto, in pectore,  attende qualche, anche se poco probabi le, informazione sull'aspetto originale, stimando che la figura in alto sia, per quello moderno, sufficiente).

 

 

 

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1. Il Mattej chiama il Torone, Torre di S.Vito; la differenziazione fra le denominazioni che si riferiscono alla Chiesa, per individuare due delle tre torri immediatamente vicine (Torone, Torre Castello a roccia, Torre di Milone), sono: … di S. Vito e … di Via S.Vito, rispettivamente per il Torone, e per la Torre di Milone).
2. Si tratta della nota Relazione dello Stinga, che viene diversamente trascritta nei testi in cui ne vengono riportati dei brani; le differenze non sono rilevanti: p.es., scorreria è correria.

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