Appendice 14 - Torre Quattrocchi


Torre QuattrocchiPREMESSA

La torre a pianta quadrata, è visibile, per la posizione relativamente elevata, sia dalle vie litoranee, sia dall’interno del paese: aiutano a rintracciarne la posizione due alte palme  che crescono nel cortile interno, e che compaiono in quasi tutte le immagini che la comprendono.

 

 

 

La Scheda [15], [122]

Provincia e Comune: Napoli, Forio.
Luogo: Corso Umberto, 9.
Oggetto: Torre.
Catasto: F. 16 n.462.
Cronologia: Seconda metà secolo XVI.
Autore: Ignoto.
Dest. Originaria: Torre di difesa e rifugio.
Uso attuale: Abitazione.
Proprietà: Privata, Chevalley de Rivaz – Morgera (1988) ¹
Vincoli: Leggi di tutela P.R.G. e altri: 1497 del 1939.

TIPOLOGIA EDILIZIA – CARATTERI COSTRUTTIVI
Pianta: Quadrata.
Coperture: Piana a terrazzo.
Volte e solai: Volta a padiglione.
Scale: Interna a chiocciola e di legno.
Tecniche murarie: Pietrame di tufo intonacato.
Pavimenti: Mattone cotto.
Decorazioni esterne: Toro e mensoloni di pietra lavica; stucchi decorativi.
Decorazioni interne: Assente.
Arredamenti: Assente.
Strutture sotterranee: Cantina.

DESCRIZIONE
La torre a pianta quadrata si articola in piano terra, primo e secondo livello.  Il paramento è in muratura, ditorre tufo. Estremamente rimaneggiato il rivestimento intonacato a finto bugnato a piano terra, e nei piani successivi a finto mattone tranne che negli spigoli ove il rinforzo di pietre di tufo sagomato a blocchi conserva il rivestimento a finto bugnato.
Il coronamento a parapetto piano con feritoie alternate a caditoie disposte sul cordolo sporgente è sostenuto da mensole collegate da voltine. La scala semiaperta collega, all’interno del cortile, il piano terra della torre adattato ad androne dal palazzo in cui è inglobata, con il primo livello; mentre scale interne di legno collegano tra loro i piani superiori e la copertura piana a terrazzo.

NOTE COSTRUTTIVE. NOTIZIE STORICO-CRITICHE
Verso la metà del XV secolo il villaggio di FORIO era già in piena espansione e, dalla primitiva ubicazione sul colle chiamato “castello a roccio” intorno alla vetusta chiesa parrocchiale di S.Vito (XIV sec.) dovette verificarsi uno spostamento verso il mare, nella zona intorno alla chiesa di S.Maria di Loreto (XVI sec.) ove si stabilizzò un cospicuo nucleo di abitanti, i quali, esposti agli Assalti dei pirati, provvidero alla propria difesa concentrando in quest’area un maggior numero di torri. La torre di Corso Umberto proprio per rispondere a maggiori richieste fu costruita nella seconda metà del XVI secolo più ampia rispetto ad altre torri quadrate sparse sul territorio foriano.

SISTEMA URBANO E RAPPORTI AMBIENTALI
Quartiere urbano.
Disposta in prossimità del quadrivio-piazza di FORIO, la torre partecipa di uno spazio urbanistico estremamente stimolante, anche per la presenza, nella quinta opposta alla strada, di monumenti di notevole valore storico-architettonico quali la chiesa di S.Maria di Loreto (XVI secolo) e dell’Arciconfraternita (XVI sec.).
Altre notizie
Disegni e rilievi: 5 fogli contenenti 12 fotografie. (Notevole il quadro di Ernst HAECKEL, Jena, Archivio di E.HAECKEL ²).
Mappe: Rilievi aerofotogrammetrici al 2000 e 5000. Rilievo in scala 1: 200 del settembre 1978.
Documenti vari:
Relazioni tecniche:
Riferimenti altre schede:
Compilatore della Scheda: Arch. Raffaela Maria Cianciulli (nov. 1982, rev. Nov 1988).
Osservazioni: Rev. 1988: La torre si presenta in cattive condizioni di manutenzione per quanto riguarda la zona basamentale del paramento esterno.
Nel 2001-02, a destare preoccupazioni è lo stato del coronamento merlato, circondato da reti metalliche di protezione (N.d.A.).

Nella scheda dell S., oltre a [17], [18], [79] è anche indicato: Cisternino R. - Le torri costiere e torrieri del Regno di Napoli, Roma, Istituto Italiano dei Castelli, pp. 92 e 101, 1970.

Conclusioni
In quanto precede, l’interpretazione storica della nascita e sviluppo del Borgo di mare di Forio, come ricavata dalla Scheda della S., si discosta alquanto da quella prospettata nella parte generale introduttiva relativa a questo nucleo abitativo, che si ritiene più corretta: numero e distribuzione delle torri non trovano inoltre riscontro nella realtà.
La tipologia della Torre, ultima costruzione foriana del tipo [5], e le motivazioni della sua costruzione appaiono più complesse di quanto non sia prospettato nella sintetica presentazione della Cianciulli.

1. Si sono avute notizie di trattative per la vendita nel corso del 2000, ma si ignora la situazione attuale. La proprietà indicata è quella confermata nella revisione del 1988 della Scheda del Catalog.
Si è anchre letto:
[103] p.117:… Delle dodici torri merlate che ricordano i tempi delle invasioni, alcune sono dirute, altre restano tuttavia monumenti secolari e parlanti della storia foriana, come (quella) ….degli eredi di Luigi Morgera all’angolo destro del corso Umberto I.
2.
Solo chi conosce bene il paese ne riesce a ravvisare le parti componenti: la chiesa del Soccorso viappare compressa e schiacciata in una prospettiva estremamente deformata; una costruzione, che sembra essere una torre, potrebbe essere la prima immagine della cosiddetta Torre della Spiaggia; le chiese sullo sfondo, fatta salvo la cupola di S. Gaetano, sono di difficile lettura, anche perché qualcuna di esse potrebbe non essere più presente oggi (chiesa di S. Rocco e di S. Sebastiano).

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