Appendice 11

Torre quadrata a Via Vicinale Casa Lombardi

 

Premessa

Nel testo della Nota 16 si è messa in evidenza l’importanza della via di comunicazione della Contrada del Cierco, verso la parte montana, alle spalle dell’abitato: l’attuale Via vicinale Casa Lombardi.
Questa via si indirizzava sia verso la zona di Piellero, per l’attuale S.Maria del Monte (con gli sbocchi verso Monte nuovo, la Bastia e la Frasca, fino a San Nicola), sia verso la zona di Monterone, Baiola.
Lungo questa via di comunicazione vi erano almeno due Torri: la prima, più antica, rotonda, posta al suo imbocco interno, all’intersezione con la Via Cierco, la seconda, più recente, quadrata, nella zona periferica; di avvistamento-rifugio la prima, di solo rifugio la seconda.
Questa Torre era probabilmente destinata ad offrire un riparo per coloro che, per i campi, si dedicavano alla coltivazione, e che rientrando verso casa, dopo i segnali di pericolo, avevano bisogno di un ricovero che permettesse loro di mettersi in salvo, il più rapidamente possibile, nell’eventualità che non riuscissero a rientrare nelle abitazioni, ubicate all’interno del dedalo dei vicoli della Contrada.
Per ciò che si è riuscito a ricavare dalla documentazione rinvenuta, si trattava di una Torre di modeste dimensioni, impiantata sul solito masso che ne sostituisce le fondamenta, ponendola inoltre in posizione naturalmente sopraelevata, con depositi e cellai scavati, anche in epoca successiva, nella pietra stessa.

SCHEDA (Catalogo  S.)

Provincia e Comune: Napoli – Forio.
Luogo: Strada Vicinale Casa Lombardi
Oggetto:Torre.
Catasto:F.17 part.421
 Cronologia: Prima metà del XVI secolo
Autore:Ignoto.
Dest. Originaria: Torre di rifugio.
Uso attuale: rudere.
Proprietà: privata.
Vincoli: Leggi di tutela P.R:G. e altri:1497 del 1939

TIPOLOGIA EDILIZIA – CARATTERI COSTRUTTIVI
Pianta:Quadrata.
Coperture:assente
Volte e solai:assente
Scale:Scala scavata nel tufo
Tecniche murarie:Muratura in pietrame di tufo.
Pavimenti:Battuto di lapillo.
Decorazioni esterne: Stipiti e architravi di pietra lavica.
Decorazioni interne: Assente
Arredamenti:Assente
Strutture sotterranee. Assente

DESCRIZIONE:La torre, attualmente, si presenta allo stato di rudere; tuttavia risulta ben visibile lo schema a pianta quadrata delimitato dal paramento in pietrame di tufo, che, in corrispondenza degli spigoli si regolarizza in conci ben squadrati. Le aperture localizzate su tre lati conservano ancora in situ gli stipiti e l'architrave realizzati in poderosi blocchi ben sagomati di pietra lavica. Resti di gradini scavati nella roccia indicano l'originario accesso al primo livello della torre, manca del tutto la copertura e la parte terminale di coronamento del secondo livello.

VICENDE COSTRUTTIVE   NOTIZIE STORICO-CRITICHE

La presenza in questo manufatto di elementi strutturali ricorrenti nella costruzione delle torri foriane quali il rafforzamento degli angoli con pietre perfettamente squadrate, l'accentuato spessore della muratura, la presenza del banco di tufo in sostituzione del basamento, fa ritenere con estrema certezza che tali ruderi appartengono alla torre detta di Casa Lombardi, realizzata con una funzione prettamente di rifugio, in caso di incursioni, per gli abitanti dell’agglomerato agricolo presso cui era situata.

SCHEMA URBANO: Centro rurale.

RAPPORTI AMBIENTALI.
La torre (è) collocata in un nucleo di case rurali sviluppatesi ai lati della erta e tortuosa stradina di via Casa Lombardi. Tipico è per essi il toponimo di Casa o Ca' seguito dal cognome dell'antico proprietario della casa più importante che dà il nome a tutto il gruppo ed in questo caso anche alla torre omonima.

OSSERVAZIONI: La mancanza di intervento ha accentuato lo stato di degrado e di fatiscenza (rev. 1988).

Altre notizie:
Disegni e rilievi: 12 fotografie, in due fogli, in pessima fotocopia all’Archivio, in originale al Catalogo, da quest’ultima fonte sono tratte le fig.1 e 2 di questa Appendice.
La scheda indica la presenza originaria di 4 fogli con 14 foto: 12, in due fogli, sono quelle qui riprodotte; vi è inoltre un rilievo aerofotografico della zona, che in realtà riguarda la Torre di Nacera, che vi è indicata; ed infine, la riproduzione del noto quadro di Ph. Hackert.
Mappe: Catasto foglio 17 e Planimetria di Forio, scala 1:2000, del novembre 1981.
           
Documenti vari: [110]
Relazioni tecniche:
Riferimenti altre schede:
Compilatore della Scheda: arch. Raffaela Maria Cianciulli (settembre 1979); la relazione della stessa è del settembre 1988. Il visto per la Sovrintendenza, se leggo bene, lo ha dato Il direttore del Catalogo F. Sardella.

Manca uno schizzo quotato della pianta, e dalle fotocopie delle fotografie, si è tratto quello che si può; la situazione in merito all’errore di ubicazione nella grande pianta al 2000 già indicata [128], si ritiene superato, e corretto.
A questo riguardo, si deve osservare che, presso l’Archivio, nel mappale catastale, allegato alla scheda, vi è un’evidenziazione, annerendovi a matita il rettangolino che si vede nell’allegato n.1, in cui, fra l’altro, è parimenti annotato a matita: particelle confinanti 418, 439, 448: quindi, l’indicazione con distintiva alfabetica N, e grafica che indica come quadrata la torre denominata Ruderi Casa Lombardi nella pianta del paese scala 1:2000 [128] è errata, o essa indica un diverso rudere, e non quello oggetto della scheda della Cianciulli, e cui qui ci si riferisce.

Ruderi              Ruderi torre

Ruderi della Torre Via Casa Lombardi (in Catalogo della S.)

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