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Il Soccorso e il raggio verde

di Raffaele Castagna

Il Soccorso, fra il capo Imperatore e punta Caruso, fra l'Epomeo e il mare, è il sito più dilettevole di Forio. Da questo terrazzo è possibile assistere a meravigliosi tramonti con il sole che, di un rosso fuoco, scende all'orizzonte e sembra che si cali negli abissi marini. Da questo belvedere si può ammirare il famoso raggio verde (ma spesso si resta delusi): uno dei fenomeni più attraenti che la natura possa offrire ai nostri occhi: il sole, al tramonto, mostra in alto una striscia di un verde azzurro intenso.
"... il mare, il seno, gli scogli, le punte, i lidi - scrive lo storico d'Ascia - ti stanno da presso, e con la più perfetta armonia cingono e fanno omaggio a questo punto amenissimo. Il fabbricato del paese, le colline, il monte più lontano, spiegano il loro panorama, in tutto lo sfoggio del loro incanto, e rendono a questo terrazzo, situato tra cielo e mare, il più lusinghiero corteggio, perché ne accrescono la bellezza col loro riflesso, col loro apparato".
Qui sorge la Chiesa del Soccorso, edificata nel XV secolo, ricca di ex voto di marinai e di emigranti: piccoli bastimenti, stampelle.... Vi è inoltre un Crocifisso, abbandonato nella tempesta e giunto al lido foriano.
Tra il Soccorso e il capo Imperatore si stende la baia di Citara, con le sue spiagge, con i suoi scogli, e soprattutto con i Giardini Poseidon, stabilimento termo-balneare di fama mondiale: piscine termali ed altre strutture si inquadrano perfettamente nell'ambiente naturale.Il raggio verde costituisce uno dei fenomeni più attraenti che la natura possa offrire ai nostri occhi e che si verifica in condizioni atmosferiche particolari per uno o due secondi, al tramonto del sole. Tra i migliori punti di osservazione è indicata appunto la terrazza del Soccorso a Forio.
Ma occorre pazienza e i detti popolari riportano che soprattutto le anime felici sono predisposte a percepire questa visione!
Per molto tempo il fenomeno fu ritenuto di carattere solo psicologico e perciò puramente soggettivo. Sembra però che si sia riusciti a fermarne le immagini anche con l'obiettivo fotografico.
Concorrono a spiegarlo la dispersione, l'assorbimento e la diffusione della luce.
L'atmosfera agisce come un prisma e scompone la luce nei suoi elementi costitutivi. Ne derivano infiniti raggi, diversamente deviati, dei vari colori: rosso, arancione, giallo, verde, blu e violetto (lo spettro della luce). Tali colori subiscono una sorte differente: l'arancione e il giallo sono quasi del tutto eliminati, in quanto assorbiti dal vapor d'acqua, dall'ossigeno e dall'ozono contenuti nell'aria; il blu e il violetto sono pure eliminati in virtù della diffusione della luce; passano, quindi, attraverso l'atmosfera, preferibilmente, il rosso e il verde.
Primo a scomparire è il rosso e poi, se le altre componenti sono assorbite o diffuse, non resta che il verde: il raggio verde.